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IL TEMPIO INIZIATICO

Córdoba (Argentina), 16-07-94


Lo studente candidato alle conoscenze iniziatiche bussa alle porte del Tempio della Sapienza e il sublime Maestro viene, lo guarda e non lo lascia entrare, e gli chiude la porta in faccia. Se lo studente è interessato all’insegnamento, insiste e bussa un’altra volta e se lo trattano ancora male, torna ad insistere finché il Maestro lo lasci entrare. Se lui se ne va, disgustato, deluso, dicendo com’è maleducato il Maestro, perde l’opportunità. Quando il Maestro gli apre e lo lascia entrare, il candidato non sa chi gli ha aperto la porta, però richiede la Sapienza e il Maestro, senza dirgli chi è, non gli risponde, solo dice che la Sapienza è nel quinto salone del Tempio Iniziatico e per poter arrivare fino alla fine dovrà attraversare quattro saloni. Il candidato accetta e passa.
IL PRIMO SALONE
Senza ricevere la benvenuta e senza che nessuno sappia che lo studente sia arrivato, lo studente da solo, senza che nessuno gli dica nulla deve scoprire la porta d’ingresso al primo salone che è di colore giallo ed è al Sud del Tempio. Se non è sveglio e non trova il salone, può essere sgridato, spinto, rimproverato e trattato male dagli altri studenti che sono lì da più tempo.
All’arrivare a questo salone gli si chiede di essere rigorosamente puntuale, poiché all’ora stabilita si chiudono le porte e no gli si permette di passare. Gli viene anche richiesto l’apporto di soldi per il sostegno del Tempio, se non ha i soldi, c’è un guardiano che lo caccia via.
In fondo a questo salone c’è una porta la quale conduce al prossimo salone ma alla porta si trova un essere spaventoso che si chiama RATNA HERUKA, il quale gli dice: «Supera la prova della Terra con amore compassionevole e ti lascerò passare». In questo salone sarà richiesto al candidato sapere ed esercitare il libro «A los pies del Maestro» (“Ai piedi del Maestro”). Inoltre dovrà eliminare la passione dalla sua vita.   Deve rendersi conto del Principio de Corrispondenza «Com'è di sotto così è di sopra».
Se il candidato si infastidisce di queste richieste c'è una piccola porta che si affaccia verso la strada ed è per questa che può uscire liberamente e facilmente, senza che nessuno gli richieda qualcosa.  Però se compie i requisiti, il terribile essere RATNA HERUKA il quale è alla porta che si affaccia verso il salone dell'Est del tempio, diventerà l’Amato RATNASAMBAVA Buddha e gli dirà: «Avanti, hai avuto successo nella prova della Terra. Tutto ciò che hai imparato qui, devi ancora continuare a metterlo in pratica nel prossimo salone oltre a ciò che lì imparerai».

IL SECONDO SALONE

Lo studente deve solo scoprire dov’è il secondo salone, all’est del Tempio che è di colore azzurro, e siccome è pieno d’acqua, deve entrare nuotando. E gli viene richiesto di mantenere l’acqua pulita e calma.
Qui si insegna a lui che deve imparare e mettere in pratica un libro chiamato «La Voz del Silencio» (La Voce del Silenzio).
In questo salone incontrerà altre persone che hanno già superato la prima prova e diventeranno subito i suoi amici. Gli informeranno su cose che lui non sapeva né del Maestro né del Tempio.  Gli diranno cose assurde che gli faranno pensare di andarsene. Alcuni gli diranno che il Maestro, la Maestra o coloro che lì convivono sono dei truffatori,dei degenerati,dei maleducati, che non mettono in pratica ciò che predicano, che sono dei separatisti e altre cose assurde. Se non se ne va, queste persone aggrediranno il candidato fino al punto di farlo arrabbiare e lui vedrà una porta che si affaccia verso la strada tramite la quale si potrà liberare e un'altra con un demonio chiamato VAJRA HERUKA che gli dirà: «Supera la prova dell’acqua con amore compassionevole e ti lascerò passare».
Nel momento in cui lo studente supera le prove di questo salone, il demonio diventerà un essere di bellissima Luce il quale è l’Amato VAJRASATTWA Buddha che gli dirà: «Avanti, hai superato la prova dell’acqua e dell’astrale. «Tutto ciò che hai imparato qui e nei saloni precedenti devi ancora continuare a metterlo in pratica oltre a ciò che imparerai nel prossimo salone».

IL TERZO SALONE

A stento dovrà scoprire il cammino che porta al terzo salone del tempio tramite un lungo e buio corridoio, oltre all‘intenso caldo, dato che è il più terribile di tutti quelli che ce ne sono nel tempio. In tutti i casi scoprirà sempre il cammino verso i saloni tramite la luce del suo cuore e l’intuizione.
Quando il candidato arriva a questo salone, lo vede ardendo nel fuoco e non vuole mettersi lì. Vede che dentro c'è la nota porta tramite la quale può scappare, però decide di restarci.
Qui gli si istruisce affinché metta in pratica quello detto dal libro «Luz en el Sendero» (Luce nel Sentiero).
All’arrivare al centro del salone si trova bene, poiché non fa tanto caldo e le fiamme non lo bruciano come lui credeva.
Qui si trova con altre persone che hanno già superato le prove dei saloni precedenti, e incominciano a dirgli che tutto ciò che ha imparato in quel tempio è una bugia, che esistono delle cose vere più alte e più profonde e lo convincono di andarsene.
Inoltre gli comprovano che le cose assurde che nei saloni precedenti ha ascoltato del Maestro, del Tempio e di coloro che convivono lì sono vere. Questo desta nel candidato la malignità. 
Ma quando si avvicina alla porta per andare al prossimo salone, va a trovarlo un demonio chiamato PADMA HERUKA, il più terribile di tutti, e gli dice: «Fino a che tu non sviluppi il discernimento con amore compassionevole, non passerai».
In questo salone molti dei candidati ne disertano. È difficile passarlo, ma se lo si raggiunge, PADMA HERUKA diventa AMIDA BUDDHA e gli dice: «Hai superato la prova del fuoco, sei meritevole del supremo dono dell’illuminazione».


IL QUARTO SALONE
Nessuno fa dei complimenti allo studente e come è accaduto prima, lui deve scoprire da solo il bellissimo corridoio verso il salone del Nord del Tempio, dove lui è libero di passare o di non passare.
Quando tenta di appoggiare il piede al suolo, non trova né terra, né acqua, né fuoco ma si vede lui stesso ondeggiare nell’aria, tutti i suoi libri si perdono nello spazio e ne rimane senza nessuno. Chiama i suoi compagni, chiama il Maestro e nessuno lo assiste. Gli arrivano voci di persone, che sono negli altri tempi e anche in quel tempio, nei saloni uno, due e tre, chiedendogli dei consigli, e lui urlando in quella disperazione deve darglieli. 
Quando ricevono i suoi consigli gli fanno arrivare delle parole, che sono riflessi di invidia perché lui è in quel salone così alto del Nord e loro sono così giù nel Sud, nell’Est o nell’Ovest.
La porta d’uscita verso la strada di questo salone è molto difficile da trovare e solo si vede quella che conduce al Salone Centrale del Tempio, custodito da KARMA HERUKA  che gli dice: «Quando tu superi la prova dell’aria con amore compassionevole e tu sviluppi la realizzazione di tutto quanto hai imparato, ti lascerò passare».
Visto che il candidato compie con i requisiti qui richiesti, KARMA HERUKA diventa l’Amato AMOGASÍDDHI BUDDHA e quando quegli va al corridoio per cercare il prossimo salone, non gli resta più che andare verso il Salone Centrale.   Lì appare davanti a lui il Sublime Maestro vestito come lui, e il candidato vede che il Maestro si assomiglia a lui, e che tutto ciò che dicevano del Maestro e del Tempio durante il suo tragitto per i diversi saloni era ciò che lui stesso era, poiché si sa che quando si va al Salone Centrale il Maestro è uguale al candidato e il candidato al Maestro. Perciò il candidato diventa il Maestro e al Maestro è consentito uscirne come candidato.  Tutto ciò che veniva detto del Maestro è quello che il candidato era.

IL SALONE CENTRALE

Il Salone Centrale è bianco e non ha né pareti né tetti, è la via con tutta l’umanità; e al centro si vede l’Amato VAIROCHANA BUDDHA astratto in una meditazione di Sapienza Onnipenetrante, Pura e Assoluta, il quale sorride al candidato che è già Maestro. 
Al sentire le cose assurde che per strada si dicono dei Tempi della Sapienza e dei Maestri, il Candidato-Maestro e il Maestro-Candidato non reagiscono, ma con amore compassionevole osservano, e in silenzio vedono trascorrere la stupidità umana senza perdere la loro pace, senza discutere; perdonando e amando.
Dalla Presenza Reale dell’Amato VAIROCHANA Buddha si inizia un ultimo corridoio di Luce incandescente che va ovunque, atomizzando sé stessa, lì c’è la presenza impercettibile, silenziosa, invisibile del più grande di tutti: L’Amato VAJRADHARA Buddha, e si fonde nel «GRANDE SILENZIO».